gennaio 30th, 2008

Fare questa fila

La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 315k

gennaio 28th, 2008

Ostinazione

La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 293k

(e sì, è andato tutto bene: grazie a chi è venuto, a chi avrebbe voluto esserci ma non ce l’ha fatta, a chi si è accontentato della focacciona invece delle pizzette; se qualcuno vuole passare durante la settimana, gli orari sono: lunedì-mercoledì-venerdì dalle 10:30 alle 12:30; martedì e giovedì dalle 16:30 alle 18:30. Una volta lì, suonare il campanello con la targhetta “Profili d’arte”, entrare e scendere le scale a destra) (un po’ laborioso, lo so)

gennaio 27th, 2008

ci siamo

tutto pronto (l’allestimento), tutto caldo (le pizzette), tutto fresco (il prosecco), tutto bello (spero)

gennaio 24th, 2008

Ebbene, si conferma tutto: il 27 gennaio, alle ore 18:00, presso l’associazione culturale “Profili d’Arte” in via XX settembre n.34, si inaugura la mia primissima personale. La mostra sarà divisa in due parti: all’ingresso sarà visionabile lo “Spirito del Natale” (opera vincitrice di “Civico Natale“), mentre nella stanza principale ci sarà un vero e proprio allestimento (ideato grazie all’aiuto di Marco Monari) nel quale si potranno vedere 12 stampe tratte dalla serie “Una memoria fotografica“, più una quantità di altre foto e cose tutte legate alle idee e alle tecniche della serie stessa, oltre a un numero considerevole di pizzette e prosecchi (poi, a dire il vero, questa “cosa” sarà solo una, ma permetterà diverse configurazioni).

La fotografia è ingrandibile tramite cliccamento, e si tratta nello specifico di “Una memoria fotografica – 6: Padova, un gruppo di turisti lituani si raggruppa nel cortile interno del Bo, metà giugno 2004.”

(ah, se trovate il portone chiuso, suonate pure che vi sarà aperto; la mostra durerà fino al 2 febbraio, e quanto prima metterò qui nel blog gli orari di apertura infrasettimanale)

gennaio 22nd, 2008

Lo Spirito del Natale (48: aggiorna il suo blog)

Se lo Spirito del Natale aggiorna il suo blog, io ho aggiornato il sito: finalmente disponibile in tutta la sua interezza fotografica (la base in truciolato e la cornice in legno di abete non si sono ben prestate per l’upload), l’opera, di cui potete anche leggere una breve presentazione scritta, è visibile nella sezione “gallerie” del sito. Buon divertimento.

La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 224k

(oh, e ricordatevi che domenica 27/01 espongo (domani e dopodomani vi dico anche cosa))

gennaio 17th, 2008

Due cose

1 – domani, venerdì 18 gennaio 2008, presso la Sala Bresciani di Palazzo Moroni, a Padova, alle ore 12:30, si terranno le premiazioni di Civico Natale (e poi si beve, ça va sans dire);

2 – be’, guardate qua sotto (ingrandibile tramite cliccamento)

(sì, lo so, lo so: “espongongono” – ma non ci posso far niente)
(comunque: io inauguro il 27 gennaio, alle 18:00, presso Profili d’Arte – metterò in mostra, oltre all’opera vincitrice, anche una selezione di foto tratte dalla serie “Una memoria fotografica“, con stampe monstre 50×70 – e siete tutti invitati (fornirò maggiori informazioni con l’avvicinarsi dell’evento))

gennaio 15th, 2008

Ricordi di dicembre

Quella che potete vedere qui sotto è la scansione di una polaroid scattatami da papino: come si può intuire, mi è stata scattata a dicembre 2007, in uno dei week-end in cui mi sono dilettato a far Civico Natale in via Dante a Padova. Si può vedere una parte dell’opera (che entro fine settimana sarà sul sito), una parte della mia faccia, e una parte del divertimento e del piacere che per me è stato l’espormi, e l’esporre le mie foto, al pubblico ludibrio (davvero, a guardar le foto ridevano tutti, a eccezione di una ragazza che ha dichiarato come l’opera le avesse messo addosso una malinconia tremenda).
La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 303k

gennaio 13th, 2008

Un’opera autonoma con un senso sufficiente

Nel post che precede questo ho segnalato un caso secondo me bello e divertente che mi è capitato proprio oggi. Breznev (che poi sarebbe il cane immaginario di eiochemipensavo) commenta:
“Secondo me dici che ti va benissimo anche così perché su Catastrofe non posti mai un cazzo di fonte.
A me non andrebbe benissimo, anzi, sarei incazzato come una jena, perché citare le fonti è obbligatorio, perché non farlo è minare alle basi tutto il sistema su cui si basa internet stessa.
O no? :)”

Ora, siccome la questione è importante, e siccome avevo iniziato a rispondere nei commenti e mi stava venendo fuori un malloppone ingestibile, ho deciso di produrre un nuovo post.

Breznev: la risposta, in breve, è: no.
La risposta lunga è la seguente.

Prima di tutto una precisazione su quanto dici, che in parte non è vero: su catastrofe, quando metto video o musica o link o citazioni, la fonte, o l’autore, sono sempre presenti. Quando invece metto foto o immagini, la fonte non c’è. Questo per due motivi che si intrecciano, uno di prassi navigatoria e uno di motivazione teorica: nella maggior parte dei casi la mia prassi navigatoria, quando si tratta di foto e immagini, consiste nel salvare la semplice immagine/foto e passare oltre, senza segnarmi la fonte/autore e bookmarkare il sito dove è presente l’immagine/foto stessa. Tale prassi deriva ed è condizionata dalla motivazione teorica secondo la quale, a mio parere, tutto il sistema su cui si basa internet, così come tutto il sistema su cui poi si basa l’arte, e in ultima istanza il pensiero umano, è il ricircolo dei materiali, e non degli autori/fonti (a meno che questi non siano trattati entro un quadro filologico o storico – quadro che però va a costituire una ben precisa estetica, e quindi rappresenta un possibile ramo del sistema e non la base di tutto l’ambaradan). In altre parole, il mio non segnalare l’autore/fonte è un tratto che viene definito dal modo in cui concepisco internet. Come fai notare tu quando scrivi “Secondo me dici che ti va benissimo anche così perché su Catastrofe non posti mai un cazzo di fonte”, questa potrebbe essere presa per una giustificazione di comodo a posteriori, un “stavolta me l’hanno fatta a me, ma visto che lo faccio pure io, metto su buon viso a cattivo gioco”. Ma non è questo il caso. Da qualche mese sto lavorando per far uscire le fotografie da internet e farle entrare in qualche spazio di esposizione per così dire classico; il fotografo al quale ho dato un cd di mie foto, e con il quale sto collaborando appunto per allestire una mostra “classica”, un paio di settimane fa, in presenza di altre persone (alcune delle quali commentano pure questo blog), scherzando mi disse: “Ma senti, cosa faresti se io, che ho un cd con le tue foto, le stampassi e le usassi in giro senza dirti niente, e senza dire che l’autore sei tu?” Al che io risposi seriamente: “Fai pure. L’importante sono le foto.”
Nell’occasione si stava discutendo di copyright e diritto d’autore (concetti che mi nauseano oltre ogni dire), ma lo scambio di battute si adatta perfettamente al nostro caso presente, per dimostrare come non voglia giustificarmi a posteriori, o peggio millantare idee che poi, nella pratica, ci rido sopra e faccio spallucce – ma proprio di come io intenda e pratichi il funzionamento della cultura, ovvero del fatto che mi interessa contribuire allo sviluppo del pensiero e dell’arte, e non all’immortalità del mio nome o alla giusta retribuzione economica o sociale.
Ora, so benissimo che questo è per l’appunto il modo in cui io penso la rete (e l’arte, e il pensiero), ma so anche che tale modo può non essere condiviso dagli altri, ed è per questo motivo che nella maggior parte dei casi (musica, testi etc) segnalo la fonte/autore. Nei confronti dell’immagine/foto, campo in cui sento di poter sostenere la visione del sistema prima brevemente esposta anche con altre idee e argomentazioni (di cui non darò ragione qui per amor brevità), mi risulta davvero più difficile: citare la fonte non è assolutamente obbligatorio, ma è (come dice argutamente lacapracampa) “cortesia”, ovvero riguardo nei confronti di chi non la pensa e non opera come me. Mi spiace se allora, spesso, appaio come persona scortese.

(brezzy, accidenti a te che mi spingi a scrivere una cosa del genere il pomeriggio prima di un esame SSIS :D)

gennaio 13th, 2008

La ribellione delle masse

Prima date una occhiata a questa fotografia (scattata a Milano nel 2004 e, come al solito, ingrandibile tramite cliccamento (da intendersi sui 104k)).

Ora: stavo catastrofando qualche immagine e link, e vedo che qualcuno mi riblogga un’immagine di Chris Giarrusso; incuriosito, vado sul tumblr di bluebeluga, scorro la frontpage e mi imbatto in questo.

Vado anche su postsecret, e la fotografia è là, in settima posizione del post del 12 gennaio 2008.

In conclusione: bello. Ne sono davvero contento: ho passato una buona mezz’ora a fantasticare sui giri compiuti dalla foto, e sulle reazioni da essa suscitata, per arrivare al cartolinista che poi l’ha modificata e spedita a postsecret. Perché appunto, se non fosse ancora chiaro, quella cartolina non l’ho spedita io, e nessuno mi aveva informato di un suo qualsivoglia utilizzo (e mi va benissimo anche così).

gennaio 10th, 2008

Convergenza e disgiunzione

La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 226k

gennaio 7th, 2008

Ristrettezze

La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 215k

gennaio 4th, 2008

(sono vivo e lotto tra voi, ma non tornerò blog-attivo fino a lunedì, quindi abbiate pazienza)

(auguri intanto, eh!)

ultimi commenti


    glykas, grazie guarderò :) Un abbraccio anche a te
    gualtiero

    annalisa: grazie, e crepi. Per tutto :) (Sgabello è anche il mio, di eroe) (i prossimi episodi a settembre)
    gualtiero

    Ciao Kimota! Sono contenta di tutte queste novità. Ti lascio questo link come personale augurio per il tuo futuro. Spero tu non lo conosca già....secondo me, comunque, ci sono foto interessanti: http://www.davidsylvian.com/images/ Un abbraccio, Glykas
    glykas

    p.s.: l'ispettore Sgabello è il mio nuovo eroe.
    Annalisa

    E' sempre un piacerissimo girovagare da queste parti, e mi è spiaciuto non poter vedere la mostra (Bologna non sarebbe stata irraggiungibile), ma sono contenta per la casa, ho letto tutto e mi sono divertita. In bocca al lupo per tutto :-)
    Annalisa

    john, esatto
    gualtiero

    Facciata della chiesa della Sacra Famiglia a Padova?
    john bubuz

    tom, grazie :)
    gualtiero

    complimenti e in bocca al lupo!
    Tom

    ... esposizione di tempo limitato ... blocca il diaframma, l'introspezione
    l'apprendista

    ...oppure.....le perfezioni provvisorie (G.C.)
    glykas

    laprofe: mi sa di sì - d'altra parte penso sia proprio il mio punto forte (il rapporto combinato fra titolo e foto) neuromancer: con me si va sul facile: si tratta quasi sempre di Padova :) (in questo caso si vede un sottopasso di via Pontevigodarzere)
    gualtiero

    lalla, grazie :)
    gualtiero

    Adoro questa foto...è così viva!
    Lalla

    Aggiungi almeno la città, se non il quartiere.... Ottimo spunto, comunque, come sempre.
    Neuromancer

    Ti ho già detto che mi piacciono molto le tue foto ma forse ancora di più i titoli che dai loro? :-)
    LaProfe

    grazie :)
    gualtiero

    Ben fatta.
    Nuromancer

    ne son contento (e ben ritrovata) :)
    gualtiero

    Era un po' che non passavo. E oggi ho scoperto anche il sito web. Le tue fotografie mi fanno respirare meglio.
    LaProfe

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