


Inizio io: 1 – in ufficio anagrafe hanno cambiato il tipo d’inchiostro per i timbri manuali (da nero a blu).
(che poi, per la segnaletica, io avevo proposto una di queste, e loro “no, la fototessera deve essere chiara e rappresentativa delle caratteristiche del volto della persona”, “eh”, gli ho fatto io, “no”, han ribadito loro, “e vabbe’” mi son rassegnato io)
Quando sono stanco mi metto a cincionare con il channerl mixer di photoshop, e chissà perché mi vien fuori sempre tutto nero.
La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 346k
(qui l’originale)
Aggiorno un po’ la lista dei link:
-Olaf in Sudafrica
-Miss Gruviera
-Sara nella stanza
-Apprendista
Questo commento di Annalisa mi fa venire in mente che qua sul blog ancora non ho scritto che sono già un paio di mesi che mi diverto come un pazzo a shelfare (ovvero catalogare e commentare) su anobii tutta la roba che ho letto in passato e che sto leggendo adesso (evviva i periodi infiniti!).
Così, tanto per farvi sapere come perdo ulteriormente il mio tempo, oltre che a fotografare.
-se uno dei clienti ha un peace-maker, questo si impallerà alle sette meno un quarto di mattina, costringendo al trasporto celere in un pronto soccorso situato a 12 km di distanza il cliente in questione, con contorno di smadonnamenti vari (il giorno è quello più adatto per questo tipo di profanità);
-se sono presenti diverse clienti di sesso femminile, queste aspetteranno a lavarsi i capelli le dieci di mattina, per poi attaccare tutte contemporaneamente i rispettivi asciugacapelli, causando successivi e ripetuti salti di valvole (e di ammenicoli);
-se una compagnia di dieci persone deve arrivare per mezzogiorno, a metà strada fra Valdagno e Recoaro Terme (ovvero San Quirico) si verificherà un qualche tipo di accidente (la cui natura rimarrà imprecisata fino al giorno successivo: potrebbe trattarsi dello smottamento di un ponte, o di un rovesciamento di automezzi tali da bloccare entrambe le corsie di marcia) per cui tale compagnia rimarrà imbottigliata nella coda di 5 km che si sarà nel frattempo creata fra San Quirico e Valdagno, senza possibilità di prendere una pur esistente strada alternativa (nota comunque solo ai nativi del posto, in quanto non indicata da alcuna segnaletica stradale), e costringendo al triplo del lavoro il personale in servizio.
(e siamo solo a metà giornata!)
-Vogliamo mandare un messaggio chiaro e preciso agli italiani.
-Sì, cópate.
***
-Io, fondamentalmente, sono un uomo di sinistra.
-Tiénte fisso.
Dichiaro uniteralmente che “When Tom Cruise cries“, dei The Rakes, è la canzone dell’estate. Punto.
Elton John è il mio nuovo maître à penser (direi più o meno fino a sabato, così facciamo settimana).
Semplicemente perché esprimere così tante baggianate con così poche parole ha del sovrumano.
(“chiudere internet”)
(davvero – “chiudere internet”, “shut down the whole internet”)
(che grande)
(per non parlar del resto)
L’omo è omo, anche quando fa il parlamentare.
E poi dicono la casta: qua siamo al baraccone puro e semplice.
(e il bello è che il tizio s’è dimesso dal partito, ma mica dal parlamento; a dire che il tizio continua a decidere sulle nostre teste dopo essere andato a cena mentre in parlamento stavano decidendo e votando l’ordinamento giudiziario, essersela spassata nel mega-hotel, aver riempito di soldi e droga la tizia che s’era portato dietro. E mentre questa stava male, lui che faceva? Dormiva. Neanche nelle peggiori barzellette sicule. Chapeau)
(nelle altre notizie romane: il parlamentare cattolico si sente solo? Che si sposi due volte!)