luglio 30th, 2007

The world was a mess but his hair was perfect

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luglio 29th, 2007

Un paio di notizie venete

-il panino che costa 50 euro fa certo notizia, secondo i bislacchi criteri di notiziabilità locale, ma più che altro a me pare un bello schermo per evitare di parlare della ben più preoccupante legge anti-bivacco (nel link si può leggere anche di altre “tosonate”, in corso o già operative);

-il tram sarà pure bellissimo (su che basi? perché? l’articolista spara il giudizio, ma senza nessuna argomentazione a supporto), ma ha distrutto le Riviere (che saranno asfaltate!), ha bloccato l’accesso delle biciclette alle vie patavine più trafficate dalle due ruote, e compie un percorso superfluo che non allevia in niente il traffico cittadino. In piazza, tempo fa, si diceva: “Altro che terrorismo: Zanonato s’è fatto dare la scorta perché ha paura che qualcuno stacchi un pezzo di rotaia e glielo butti in testa”.

luglio 27th, 2007

The hard way down

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luglio 23rd, 2007

Teoria dell’alimentazione di massa

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luglio 21st, 2007

Nelle altre notizie

-ma a Repubblica sono scemi o cosa? Che in questo momento (ore 09:47 di sabato 21 luglio 2007), nella home page c’è visibilissimo, in risalto, uno spoiler sull’ultimo Harry Potter grosso come una casa, ovvero c’è scritta papale papale la fine del romanzo (e della saga). Cliccando poi sull’articolo, dettagli e spoiler si moltiplicano esponenzialmente. Ora, a me, degli spoiler, poco me ne cala, ma: 1 – un articolo basato su di essi, e che riguarda un’opera che, per avvincere il lettore, si basa principalmente sull’intreccio, mi pare un bell’errore; 2 – di gente a cui gli spoiler non vanno giù (e in parte li posso capire), ce ne sono, e molti, e a loro Repubblica non ha certo reso un buon servizio (qualità dubbia che si rivela anche nel modo in cui hanno cannato il nome dell’autrice: la Rowlings, nell’intestazione dell’articolo, è diventata Rowlands…). Posso infatti solo immaginare la faccia e le reazioni di tutti i lettori della Rowlings che stamattina sono andati e stanno andando sulla home page di Repubblica.

-Totti. Mabasta. Macchiseneimpipa. Machesenerestiaostiatorvajanicaconpalettaesecchiello.

-le donne? Dopo l’articolo del Financial Times, sono l’argomento estivo preferito dai media italiani. E’ cambiato qualcosa?

-le donne? Nei fumetti ammeregani stanno in frigo.

-le donne? So’ troppo maledette.

-and now, for no particular reason, spider-pig!

-obbe’, forse questo è ancora meglio. (liberi subito. Tutti)

luglio 19th, 2007

Del perché a Recoaro Terme (Vicenza) non viene più un cazzo di nessuno

(post lungo, noioso e scritto male, frutto di un disagio storico – se non siete recoaresi, o turisti che passano la loro stagione estiva a Recoaro, fate pure a meno di leggere)

Recoaro Terme, a fine ottocento, nel quadro delle stazioni termali a livello europeo risultava come una delle tante stazioni a disposizione delle varie elite politiche, commerciali e culturali del tempo. Se essa difficilmente poteva tenere il passo modaiolo di una delle tante “Bad” teutoniche, andando a restringere il campo di osservazione ad un quadro più specificamente italiano, Recoaro Terme spiccava allora come la prima e, paesaggisticamente parlando, più bella stazione termale della nazione (grazie non solo al contorno fornito dalle Piccole Dolomiti, ma anche all’architettura squisitamente liberty delle sue vie principali).
Il maggior problema posto allo sviluppo del paese consisteva nei suoi collegamenti con l’esterno: se da una parte della vallata (a ovest) nella quale si trova Recoaro c’era appunto la barriera formata dalle pre-Alpi, all’altro sbocco della valle (a est) il collegamento con il più vicino e importante centro abitato (la Valdagno dei nascenti Marzotto) era per così dire assicurato da dieci km di mulattiera. Nel 900 tale mulattiera sarebbe poi stata asfaltata, divenendo la famigerata (per curve e strettezza) SS246.
Sempre nel 900, grazie a un progressivo incremento dei villeggianti estivi, Recoaro iniziò la sua ascesa economica, giungendo ad aprire, nel 1927, lo stabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua Lora (ora Recoaro – ma su questo cambio di nome torneremo, forse, in un prossimo post).
Il vero botto Recoaro lo fece negli anni 50 del 900: nel periodo migliore lo stabilimento, fra dipendenti fissi e collaborazioni esterne, dava infatti lavoro e soldi a poco meno di metà della popolazione del paese, e le Terme Centrali erano centro importante per manifestazioni canore e circuiti culturali di vario genere.
Ora, perché a 40 anni di distanza da così tanti e tali fasti a Recoaro non viene più nessuno? E se qualcuno viene, questi sono tutti vecchietti canuti e stanchi, e quindi da annoverare nella cosiddetta “clientela in fase di esaurimento” (visto che ogni anno ne muore circa il 4-5 per cento)?
Le risposte potrebbe essere diverse:
-la colpa si potrebbe dare al fatto che le varie amministrazioni comunali hanno incentrato tutta l’attività politica e commerciale sullo stabilimento e, in misura minore, sulle Terme, non riuscendo però a comprendere e a tenere il passo dei vari cambiamenti economici e di marketing della nazione, mandando così in malora il capitale accumulato e azzerando tutte le altre risorse del paese (fra le quali il turismo montano e invernale);
-oppure la colpa potrebbe essere dei vari passaggi di mano speculativi succedutisi negli anni 80, quando lo stabilimento arrivò in mano a Ciarrapico e Andreotti, per poi essere rilevato da Gardini, giusto un mese prima che si sparasse (o fosse sparato, vai a sapere), e infine finire sotto il mantello San Pellegrino, a sua volta controllata dalla Nestlè (che si comportò con Recoaro esattamente come Microsoft si è sempre comportata con le aziende minori: compra, fai tuo eliminando l’identità per eliminare la concorrenza, e cancella);
-o, ancora, che le stazioni termali hanno fatto il loro tempo storico, e oramai è inutile cercare di industriarsi ad oltranza.

A parer mio, oltre a quanto elencato sopra, ci sono però anche altri motivi ben esemplificati da quello che sta succedendo quest’anno.
Cosa sta succedendo quest’anno 1
La SS246 già è una stradaccia stretta e infame, e ora, a metà luglio, in piena stagione turistica, si è ben pensato di fare dei lavori di miglioramento. Risultato: ci sono tre punti di blocco con semaforo provvisorio, che bloccano, a distanze di trecento metri, il traffico.
Cosa sta succedendo quest’anno 2
Davanti all’affittacamere dove lavoro (così come quando ero studente, ora che sono professore e ho le estati libere, lavoro da sguattero) la valle si allarga in una spianata libera, attraversando la quale si possono raggiungere le Terme; su questa spianata, oltre all’affittacamere dove lavoro, si affacciano anche altri alberghi. Durante il mattino, un adirivieni di camion trasportano una quantità di terra e di alberi (raccolti dai luoghi in cui si stanno facendo i lavori stradali) nella spianata; dalle 13:00 alle 15:00 una paccara (ovvero una pala) spala e ripiana tutto il materiale rovesciato in loco; dalle 16:00 alle 18:00 qualche altro sporadico camion trasporta altro materiale. Dalle 13:00 alle 15:00, cosa notoria a Recoaro, i villeggianti o dormono o riposano; piazzargli lì una pala che smarmitta gasolio, con l’aiuto benefico dell’eco fornito dalla vallata, e ripiana tonnellate di terra è una porcata. Punto.

Queste cose che stanno accadendo quest’anno sono ovviamente le ultime di una lista consistente di lavori di questo tipo, stradali o architettonici o alia, che vengono immancabilmente messi in opera proprio durante la permanenza dei turisti a Recoaro. Il che mi porta a dire che tu puoi fare tutte le manifestazioni che vuoi, i brillantini, le pailettes, i nani da giardino, le miss estive e le ballerine, le feste della birra e l’anonima magnagati (o forse no, forse avresti dovuto fare qualcosa di diverso, qualcosa di meno stronzo e arruffapopolo – ma questo è ovviamente un inciso a posteriori, sul quale non intendo puntare più di tanto), ma se poi mancano i dettagli minimi, il rispetto giornaliero, le comodità spicciole – allora la gente ti manda a quel paese (che appunto risulta non essere più Recoaro).
E’ come se qualcuno ti invitasse a mangiare: la strada per arrivare è difficile e tortuosa, ma quando arrivi la tavola è bella imbandita, e il cibo sembra essere delizioso; fai per sederti, e l’ospite ti tira via d’improvviso la sedia, con la scusa che è un po’ impolverata, e aspetta una mezz’ora che me ne procuro una nuova. Vabbe’, aspettiamo, pilucchiamo. Fai per prendere piatto e forchetta, e servirti a buffet, e l’ospite ti strappa di mano la posata, scusandosi che non è stata lustrata, e tempo un’altra mezz’ora e potrai avere una forchetta lucente. Fuor di metafora iniziano a girarti le balle, ma la fame c’è, e allora vedi se c’è qualcosa che puoi prendere con le mani; proprio in quel mentre l’ospite solleva l’intera tavolata e ti comunica che, visto che alcune gambe erano traballanti, era davvero il caso di sostituire l’intero desco, e se intanto ti dai un’occhiata intorno che il paesaggio è così bello e il clima così fresco. A quel punto saluti e vai al più vicino supermercato a pigliarti una scatola di manzotin, con la ferma intenzione di non tornare più a mangiare nel postaccio infame dal quale sei appena scappato.

La morale? Così semplice da essere un’ovvietà: i lavori si fanno prima, o si fanno dopo, la presenza del turista o del villeggiante, che questi ultimi vengono se non altro per riposarsi, mica per sentire ruspe e badili tutto il giorno, anche se è per migliorare il luogo in cui si trovano.

luglio 17th, 2007

Le attenzioni

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luglio 15th, 2007

L’ardua vita

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luglio 12th, 2007

La via più saggia

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luglio 9th, 2007

L’incubo è appena iniziato

“La nuova Fiat appartiene a tutti noi.”
Già, la nuova fiat appartiene a tutti voi. Tenetevela.
(l’impagabile Marchionne, in un’intervista alla Stampa: “[il testo dello spot] L’ho scritto in inglese e poi tradotto, ma chi lo ha letto in originale dice che è ancora più bello, perché l’inglese è una lingua precisa.” E poi tira il pippone sull’italianità. Mapperfavore.)

luglio 8th, 2007

Galassia Marconi

certo che tornare a casa nel 2007 (per ripigliare il vecchio lavoro di sguattero estivo) e dover rispolverare il fido leonardo 56 (9 anni suonati) per raggiungere le stratosferiche velocità di 4, massimo 5k al secondo – be’, poi uno dice “digital divide”. Robe che se sempre quell’uno s’era abituato ad aprir quindici siti in quindici tab in rapida successione, metter su plug-in socializzanti (last fm e combriccolame vario) e smulettare furiosamente – be’, basta. Almeno fino a settembre.

(oh, comunque le foto continuano, ben inteso)

luglio 6th, 2007

capitalizzare

Scoperto per caso, partecipato volentieri, vinto.
Magari fosse sempre così.

luglio 4th, 2007

Desiderio

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luglio 2nd, 2007

Per incontrarsi, un passo indietro

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ultimi commenti


    glykas, grazie guarderò :) Un abbraccio anche a te
    gualtiero

    annalisa: grazie, e crepi. Per tutto :) (Sgabello è anche il mio, di eroe) (i prossimi episodi a settembre)
    gualtiero

    Ciao Kimota! Sono contenta di tutte queste novità. Ti lascio questo link come personale augurio per il tuo futuro. Spero tu non lo conosca già....secondo me, comunque, ci sono foto interessanti: http://www.davidsylvian.com/images/ Un abbraccio, Glykas
    glykas

    p.s.: l'ispettore Sgabello è il mio nuovo eroe.
    Annalisa

    E' sempre un piacerissimo girovagare da queste parti, e mi è spiaciuto non poter vedere la mostra (Bologna non sarebbe stata irraggiungibile), ma sono contenta per la casa, ho letto tutto e mi sono divertita. In bocca al lupo per tutto :-)
    Annalisa

    john, esatto
    gualtiero

    Facciata della chiesa della Sacra Famiglia a Padova?
    john bubuz

    tom, grazie :)
    gualtiero

    complimenti e in bocca al lupo!
    Tom

    ... esposizione di tempo limitato ... blocca il diaframma, l'introspezione
    l'apprendista

    ...oppure.....le perfezioni provvisorie (G.C.)
    glykas

    laprofe: mi sa di sì - d'altra parte penso sia proprio il mio punto forte (il rapporto combinato fra titolo e foto) neuromancer: con me si va sul facile: si tratta quasi sempre di Padova :) (in questo caso si vede un sottopasso di via Pontevigodarzere)
    gualtiero

    lalla, grazie :)
    gualtiero

    Adoro questa foto...è così viva!
    Lalla

    Aggiungi almeno la città, se non il quartiere.... Ottimo spunto, comunque, come sempre.
    Neuromancer

    Ti ho già detto che mi piacciono molto le tue foto ma forse ancora di più i titoli che dai loro? :-)
    LaProfe

    grazie :)
    gualtiero

    Ben fatta.
    Nuromancer

    ne son contento (e ben ritrovata) :)
    gualtiero

    Era un po' che non passavo. E oggi ho scoperto anche il sito web. Le tue fotografie mi fanno respirare meglio.
    LaProfe

scrivimi