
La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, si intende sui 249k
(qui la prima, mentre la seconda è qui)
Da quando Flux è diventata Qoob, non l’ho più guardata (non è che faccio lo schizzinoso: gli è che è finita sul digitale, e io mica c’ho scatolotti e trappolami vari collegati alla tv).
Però c’è sempre il sito, dove oggi ho pescato questo.
(anche se i miei video preferiti sono quelli della famiglia poligonale)
La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 347k (è una reprise di questa)
-Cannavaro, ovvero dell’impagabilità della nostalgia

“Quando me ne sono accorto l’ho nascosta, annodandomela al collo.” (alla faccia del nascondere)
-Oh, magari arrivo in ritardo, ma ’sto 2007, fra “Neon Bible” degli Arcade Fire e “The destruction of small ideas” dei 65 days of static, sta venendo fuori davvero bene. E poi, finalmente questo
(mo’ manca solo il nuovo dei We are scientists)
-”Allora io dissi, con l’intenzione di spiegare a loro, che famiglia non voleva dire niente, perché ogni famiglia è diversa dall’altra e spesso la famiglia è una maledizione, più spesso che non un peso od una preoccupazione, e che molto spesso proprio la famiglia è un’angheria e che nelle città la famiglia non esiste più perché è dilaniata dalla servitù, dispersa dalle distrazioni tanto che, come loro sapevano, almeno metà delle loro figlie non li salutavano quando li incontravano sui marciapiedi con la bigonza ed il misurino. Che la famiglia poteva essere quella che è: una congiura, o quella di chi sta bene che allora è diversa, unita e stretta per difendersi dagli altri e per continuare a tenere acceso il suo fuoco di tornaconto; e che quindi si poteva benissimo non sapere di che famiglia si trattasse.” (rinvenuta mettendo a posto alcune schede di lettura sperse su di un vecchio hard-disk)
La fotografia, ingrandibile tramite cliccamento, è da intendersi sui 213k
(poi ci sarebbe tutto un discorso da fare su di una serie di fotografie su cui ho lavorato in questi giorni, e che al momento sono intorno alla cinquantina – una serie di fotografie legate, o, meglio, generate da contorsioni estetiche e semiotiche che mi sono rimbalzate dentro al cranio mentre leggevo questo (anobii anyone?). Ma il fatto di non avere ancora una adsl in casa, ed essere in periodo di esami SSIS non aiuta molto. Non aiuta affatto.)