giugno 30th, 2005

Verdegiallorosso

L’immagine si intende sui 168k

giugno 29th, 2005

Orizzonte

L’immagine si intende sui 56k

giugno 28th, 2005

Questo non è un limone

Ne crescono di cose strane, in vallata.
L’immagine si intende sui 122k

giugno 27th, 2005

Bastiani

Sui 110k

giugno 24th, 2005

Una normale occhiata di lavoro

Sui 66k

giugno 23rd, 2005

Divertimento 2005

Sui 62k

giugno 22nd, 2005

Are you lost – or incomplete?

Sui 90k

giugno 21st, 2005

Solstizio d’estate

-sono due giorni che dormo come una bestia, quando capita, appena mi stendo, mattina pomeriggio sera o notte. Oggi pomeriggio mi sono distratto – di solito dormo con attenzione – e una corrente d’aria infingarda, infiltrandosi in una porta lasciata sbaciata, mi ha marmorizzato il tratto dorsale della schiena. Ora respiro a fatica.
-ho iniziato a leggere “Perceber“. Le prime cinquanta pagine (con annessa sezione in appendice) sono state molto gradevoli, con punte eccezionali (la scena nel cesso al centro di Roma, per dirne una).
-ho finito “America, dopo” di Alessandro Portelli, e “Il terzo Reich” di David Williamson: il primo, scritto da uno storico da me molto apprezzato, dà voce forte e ragionevole a tutte le vittime dell’11 settembre (quelle di quel giorno, e quelle che sono poi seguite a quel giorno, in altre parti del mondo); il secondo è un’ottima introduzione storica al nazismo, per suddivisione dei temi, trattazione della materia, bibliografia proposta e riassunto delle interpretazioni date dalle maggiori tradizioni storiografiche del secondo novecento.
-continua, su questo blog raramente citata, la mia attività di traduttore. Oggi mi è stato recapitato un plico contenente 200 pagine del già mitico (per me, ma ho ragione di pensare anche per molti archeologi) “Gli scavi di Ur – volume II – Il cimitero Regale” del benemerito sir Charles Leonard Woolley. Nelle scorse settimane mi sono invece intrattenuto nella traduzione del poema della morte di Gilgamesh, che non avevo mai letto per intero, e che si è rivelato una composizione straordinaria.
-i Coldplay non è che mi sconffifferino poi molto, ma bisogna ammettere che un paio di belle canzoni per album riescono a imbroccarle. Nel caso dell’ultimo, “X Y”, penso che ciò valga in particolar modo per “Talk”.
-l’anno volge al solstizio, l’estate sputacchia colpi di calore come un motorino ingrippato, e io passerò il giorno più lungo a leggere, tradurre, dormire e forse scattare qualche foto per il giornale. Mah.

“Il grande toro selvaggio è steso a terra, e non si rialzerà mai più”

giugno 20th, 2005

Era questo, sorella, il mondo che avevi sognato nell’alba del nostro cammino?

Sui 90k

giugno 17th, 2005

L’universo inelegante

Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!

Sui 156k

giugno 16th, 2005

Inveramento

Sui 96k.

giugno 16th, 2005

V

Aver visto la Portman rasata, sulla passerella di Cannes, mi aveva fatto venire in mente qualcosa, ma non sapevo esattamente cosa.

Ora invece lo so.

giugno 15th, 2005

Orario continuato

Sui 111k.

giugno 13th, 2005

La Terra è piatta

Riprendo, sotto una forma che mi sembra più confacente, un commento che Leonardo Colombati (il quale fra qualche giorno sarà a Padova e poi a Vicenza) ha scritto ad un mio precedente post, ringraziandolo per aver espresso in maniera così piena e compiuta dei pensieri che mi sento di condividere completamente.

“Sono arrivato, oggi, al seggio, dopo mesi di dubbi. All’inizio, il sofista che è in me si era ribellato. Rifletteva il sofista: “Negare la fecondazione eterologa vuol dire negarci la possibilità di costruire una vita umana. Ammettere l’aborto vuol dire permetterci di sacrificarne una. C’è un implicito – e drammatico – atto di modestia verso qualcosa che romanticamente potremmo chiamare Natura e più vichianamente Storia in questo abissale distinguo. È l’accettazione del fatto che può esservi nell’Uomo l’istinto e la volizione ad uccidere ma non la presunzione di farsi Dio. Concepire un figlio non è né un dono né un diritto; è soltanto il modo con cui la Natura perpetua se stessa, a difesa della propria mortalità. Tutti gli Uomini muoiono (anche i feti abortiti) ma non tutti gli Uomini nascono. Abortire – per dirlo in modo sinistro– è accelerare un evento certo; fabbricare embrioni è inverare una mera possibilità. Con conseguenze che non siamo capaci di immaginare”.
Belle parole. Stronzate, in fondo. L’Italia s’è data una legge, in materia, che non ha eguali nel mondo occidentale.
Il primo quesito riguarda l’abolizione di quella parte della legge 40 che attualmente vieta ai ricercatori di utilizzare cellule staminali prelevate da embrioni non utilizzati. Con le cellule staminali (che possono essere moltiplicate in laboratorio) si può tentare di combattere malattie come il cancro, la sclerosi, l’Alzheimer, il Parkinson e il diabete.
Attualmente, in Italia, ci sono 30.000 embrioni non utilizzati, che giacciono nelle celle frigorifere degli ospedali. Verranno buttate nello scarico del cesso.
Il secondo quesito riguarda l’abolizione della norma che non consente il congelamento degli embrioni e obbliga la fecondazione di un numero massimo di tre ovuli alla volta. Questo obbliga la donna, in caso di insuccesso del trattamento, a sottoporsi a più cicli di cura, con possibili danni per la sua salute. Inoltre, non permette alle coppie portatrici di malattie genetiche e infettive la cosiddetta “analisi reimpianto”, cioè un esame dell’embrione prima del suo trasferimento nell’utero della donna. Si espone così la donna a un doppio trauma: la possibilità di impiantare un embrione malato e la conseguente probabilità di dover ricorrere a un aborto terapeutico.
Per essere più chiari: in nessun altro Paese occidentale, la donna è sottoposta ad una cosa del genere.
Il terzo quesito riguarda l’abolizione della norma che assicura al concepito gli stessi diritti di una persona nata. Semplicemente non capisco come tale equiparazione possa non portare ad una ridiscussione della legge 194 sull’aborto. Ricordo che per la norma in esame “concepito” vuol dire l’ovulo già fecondato, ancora prima che si formi l’embrione. In parole povere: l’incontro tra uno spermatozoo e un uovo.
Il quarto quesito – il più spinoso – riguarda la cosiddetta “fecondazione eterologa”, una tecnica (cui ricorrere solo in casi di grave sterilità) che consente alla coppia la fecondazione assistita anche utilizzando gameti di donatori esterni alla coppia. La legge attuale vieta questa pratica, ma consente la “fecondazione omologa”, e cioè la fecondazione con gameti del maschio della coppia. La fecondazione eterologa, in barba alle Apocalissi di chi la vuole negare, è una tecnica PER LA FAMIGLIA, per un uomo e una donna che vogliono un figlio, vogliono costruire una famiglia, ma non possono. Quest’uomo e questa donna, oggi, andranno in Spagna o in Inghilterra o in Austria, se hanno i soldi per farlo. Vorrei ricordare anche che l’infertilità colpisce, in Italia, una famiglia su cinque. Con questa legge, queste famiglie sono di serie B; anzi, direi che NON SONO FAMIGLIE, per il mostruoso concetto secondo cui una famiglia si fonda sullo sperma del maschio.
Da oggi, questo Paese che vanta già alcuni record di cui non possiamo vantarci, fa un salto indietro di quarant’anni. Qualcuno ci ha costretti a pensare che la Terra è un disco piatto.”

giugno 13th, 2005

In caso

Sui 97k.

giugno 13th, 2005

Manutenzione

Tolti, per (apparente) cessata attività:
-616
-Allospecchio

Aggiornati, per spostata sede:
-volgare, ora in lanzarone
-cristianoprakash, ora in swcpd
-giuliomozzi, ora in vibrisse

Aggiunti:
-ilmareverticale
-sonovivoenonhopiùpaura
-ilsoledentrosolefuori
-ciclinfelici
-stark

giugno 12th, 2005

Non si vota sulla vita

Infatti si vota su libertà civili e raggio di responsabilità individuale, giudicando una regolamentazione statale che, invece di mettere ordine, impone una propria etica, andando così a sostituirsi alla coscienza di ogni privato individuo. I valori in discussione, per me, in questo caso, sono questi, e in base a questi vado a votare.

giugno 10th, 2005

Controcultura

(già, sono un paio di giorni che c’ho la fissa del “contro”)
Sui 135k.

giugno 9th, 2005

Scatto alla partenza

E’ un paio di giorni di fila che il giornale mi manda a far foto all’istituto alberghiero di Recoaro (che ha pure due siti: uno qui, e uno qui): ieri mi sono letteralmente spanzato (sono giorni d’esame, e per l’occasione l’istituto invita le varie autorità della provincia a partecipare ai pranzi e ai banchetti che gli studenti preparono e servono – ieri c’erano il prefetto, il questore e l’ispettore regionale del MIUR – e visto che sono arrivato lì alle tredici mi hanno invitato a rimanere; me ne sono andato via alle sedici in stato confusionale). Oggi mi sono limitato a farmi offrire un caffè, altrimenti questa sera non sarei stato in grado di andare a fotografare Covacich a Valdagno. Covacich che tra l’altro ho già incontrato a Pordenone lo scorso settembre, ma che da quando un mio amico lo ha soprannominato (non chiedetemi perché) Chebacebich, io non so se dopo riesco a fotografarlo senza mettermi a ridere. Speriamo bene.

giugno 8th, 2005

Controkarma

Sui 155k.

giugno 8th, 2005

Spam wars

Come avrete notato, sono giorni di recrudescenza dello spam. Ponendovi rimedio, spero di non andare a ostruire troppo la possibilità di commentare. Caso mai accadesse, scrivetemi pure in mail, che trovate nella colonna di destra (a volte, nella marea di cose che cancello, può capitarmi che vi faccia ricadere dentro anche cose che cancellate non andrebbero).

giugno 7th, 2005

Millenni vegetali

Sui 209k (gli alberi fanno sempre questo effetto).

giugno 6th, 2005

Serialità – Alternativa

Sui 156k. Cliccate qui per porvi davanti a tutte le altre serialità.

giugno 4th, 2005

Un piccolo esordio

Titolo, occhiello e sottotitolo non li ho decisi io; non c’è la foto che è presente nell’edizione cartacea, ed è stato fatto un po’ di editing: mi hanno cambiato l’incipit, aggiunto un paio di parole e un inciso (quello sul set cinematografico) nel corso dell’articolo, rimodellato un po’ qualche segno di punteggiatura. Ero comunque stato avvertito a tempo debito di tali modifiche, e quindi nessun problema. Buona lettura.

aggiornamento: ho disattivato il link che portava all’articolo, essendo quest’ultimo stato sostituito con un altro. Se mi incontrate per strada, ho comunque conservato l’edizione cartacea (magari ci farò una fotografia e metterò a disposizione quella, così, tanto per inoltrarmi un altro po’ nello sprofondo postmodernistico).

giugno 4th, 2005

Varie di fine settimana

-Sottolineo nuovamente: sono due mesi che mi ritrovo senza adsl. Non che sia tirchio, o impaurito dalle nuove tecnologie – ma il servizio adsl non copre attualmente il comune di Recoaro Terme (in provincia di Vicenza). Faccio insomma parte di quel maledetto 17% della popolazione italiana che non dispone di copertura adsl. Molto comodo, considerato anche il fatto che lavoro come fotografo per un giornale, e spedisco quasi ogni giorno una decina di fotografie via internet a tale giornale, che per quanto le rimpicciolisca o le salvi a qualità jpg indecente, minimo 3 o 4 mega sempre sono. Per non scrivere di quando mi ritrovo a dover spedire subito delle foto che ci mettono venti minuti ad arrivare (bloccando così per venti minuti la stampa del giornale).

-ho avuto l’illuminazione appena cinque minuti fa: Rutelli sta mandando in pezzi il progetto di Berlusconi per un partito unico del centrodestra. C’è prima Berlusconi che propone il partito unico, e tutti a nicchiare, salvo poi specificare che lui, in caso di successo di questo progetto, si sarebbe anche potuto fare da parte. E figuriamoci chi si sarebbe bevuta una balla del genere, ma almeno la forma era salva e il progetto avviato. Ed è qui che interviene Rutelli, il quale con le uscite delle ultime settimane si candida prepotentemente a diventare l’ipotetico sostituto di Berlusconi alla guida del partito unico. Ora Berlusconi dovrebbe essere costretto a fermare tutto, visto che si vedrebbe la leadership strappata prepotentemente di mano. Valle a capire, tu, le fini strategie politiche.

-Tamburino: questa sera a Padova, in zona San Carlo alle ore 21:00, e più precisamente a Largo Debussy, farò un come mio solito il pagliaccio, mentre altre tre attrici reciteranno bene e seriamente. Entrare non costa niente, applaudire è cortesia.

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ultimi commenti


    glykas, grazie guarderò :) Un abbraccio anche a te
    gualtiero

    annalisa: grazie, e crepi. Per tutto :) (Sgabello è anche il mio, di eroe) (i prossimi episodi a settembre)
    gualtiero

    Ciao Kimota! Sono contenta di tutte queste novità. Ti lascio questo link come personale augurio per il tuo futuro. Spero tu non lo conosca già....secondo me, comunque, ci sono foto interessanti: http://www.davidsylvian.com/images/ Un abbraccio, Glykas
    glykas

    p.s.: l'ispettore Sgabello è il mio nuovo eroe.
    Annalisa

    E' sempre un piacerissimo girovagare da queste parti, e mi è spiaciuto non poter vedere la mostra (Bologna non sarebbe stata irraggiungibile), ma sono contenta per la casa, ho letto tutto e mi sono divertita. In bocca al lupo per tutto :-)
    Annalisa

    john, esatto
    gualtiero

    Facciata della chiesa della Sacra Famiglia a Padova?
    john bubuz

    tom, grazie :)
    gualtiero

    complimenti e in bocca al lupo!
    Tom

    ... esposizione di tempo limitato ... blocca il diaframma, l'introspezione
    l'apprendista

    ...oppure.....le perfezioni provvisorie (G.C.)
    glykas

    laprofe: mi sa di sì - d'altra parte penso sia proprio il mio punto forte (il rapporto combinato fra titolo e foto) neuromancer: con me si va sul facile: si tratta quasi sempre di Padova :) (in questo caso si vede un sottopasso di via Pontevigodarzere)
    gualtiero

    lalla, grazie :)
    gualtiero

    Adoro questa foto...è così viva!
    Lalla

    Aggiungi almeno la città, se non il quartiere.... Ottimo spunto, comunque, come sempre.
    Neuromancer

    Ti ho già detto che mi piacciono molto le tue foto ma forse ancora di più i titoli che dai loro? :-)
    LaProfe

    grazie :)
    gualtiero

    Ben fatta.
    Nuromancer

    ne son contento (e ben ritrovata) :)
    gualtiero

    Era un po' che non passavo. E oggi ho scoperto anche il sito web. Le tue fotografie mi fanno respirare meglio.
    LaProfe

scrivimi